News

Pictet AM: Vivremo fino a 200 anni? Crescono gli investimenti

Pictet AM: Vivremo fino a 200 anni? Crescono gli investimenti

di Marie-Laure Schaufelberger, Product Specialist del fondo Pictet-Biotech Pictet AM 8 Marzo 2018

L’analisi di Marie-Laure Schaufelberger, product specialist del fondo Pictet-Biotech di Pictet Asset Management. Il comparto persegue la crescita del capitale investendo almeno due terzi del proprio patrimonio totale in azioni di società biofarmaceutiche di tipo medicale fortemente orientate all’innovazione. L’universo di investimento non è limitato a una specifica area geografica. Tuttavia, in ragione della natura fortemente innovatrice dell’industria farmaceutica nel Nord America e in Europa occidentale, la vasta maggioranza degli investimenti sarà concentrata in queste aree.

Il rosmarino  potrebbe essere il segreto per una vita più lunga e più sana?

I ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma hanno scoperto che le erbe aromatiche rientrano nella dieta di quasi tutti gli abitanti  di Acciaroli. Più di un abitante su dieci di questo piccolo paese del sud Italia ha più di 100 anni. Acciaroli non

è l’unico luogo in cui il numero  dei centenari è in costante aumento. Attualmente gli ultracentenari in Europa sono circa 90.000, rispetto  ai meno di 60.000 del 2006.

Medicine su misura

Abbiamo una comprensione sempre maggiore dei fattori che contribuiscono all’invecchiamento. Ciò è dovuto all’enorme progresso realizzato nella mappatura del nostro DNA. Ci sono voluti 15 anni e 3 miliardi di dollari per decifrare il primo DNA umano.  I costi per la ricerca  sul DNA sono oggi scesi a circa 1000  dollari e la ricerca  stessa può essere completata nel giro di un paio di giorni. Questa  situazione offre alle società biotecnologiche l’opportunità di sviluppare  farmaci unici, prodotti su misura, in base  alla struttura genetica unica di ciascun essere umano.  Spalanca anche la porta ad un approccio più sofisticato al trattamento delle malattie, comprese quelle attualmente letali.

Ritardare gli effetti dell’invecchiamento

Oltre a prevenire  la morte prematura, una migliore comprensione della genetica svolge anche un ruolo decisivo nell’allontanare nel tempo gli effetti dell’invecchiamento. Diversi studi indicano che quando si tratta di rallentare gli effetti dell’avanzamento dell’età, le possibilità sono molto più elevate di quanto potremmo pensare. Ad esempio, la salute e la durata di vita dei topi potrebbero migliorare fino al 40% se fossero trattati con la metformina, il farmaco  di uso comune per il trattamento del diabete.

Un’ulteriore ricerca  suggerisce che lo stesso farmaco  potrebbe già allungare  di tre anni la vita degli esseri   umani. Si tratta di promettenti primi passi che indicano che l’invecchiamento non è un processo che esula dal nostro controllo.

Segno dei tempi

I progressi  compiuti nell’ambito della genetica sono un segno dei tempi. Il ventesimo secolo è stato per molti aspetti un secolo fisico. Il principale  progresso è stato compiuto  nei settori dell’infrastruttura e della logistica. Siamo anche riusciti a mandare un uomo sulla luna. Adesso, siamo entrati  nel secolo biologico. Le informazioni che stiamo attualmente raccogliendo sono solo le prime. Basti pensare a quanto abbiamo appreso sulla composizione genetica della balena  della Groenlandia. Al largo delle coste  della Groenlandia, sono stati avvistati esemplari che si ritiene abbiano 211 anni. La prospettiva che l’uomo raggiunga la stessa età non richiede  molta immaginazione.

Loading